Apparentemente ordinaria quando le ali sono chiuse, la Kallima paralekta, soprannominata "farfalla foglia", è una maestra del mimetismo. Ma vista qui da vicino, con le ali spalancate, rivela l'inaspettato splendore del suo ventre: un'esplosione di blu elettrico, attraversata da un arancione brillante e da un nero intenso. Un contrasto sorprendente, quasi teatrale, con la corteccia e il mantello venato quando si ripiega.
Origina del Sud-est asiatico, questa farfalla gioca entrambe le carte. Da ferma, con le ali chiuse, sembra una foglia morta, venature e irregolarità comprese. In volo, o quando si sente al sicuro, mostra i suoi colori vivaci, probabilmente usati per allontanare o confondere i predatori.
Questo cambiamento istantaneo di aspetto è un formidabile esempio di adattamento evolutivo. Illustra fino a che punto alcuni insetti abbiano affinato il loro mimetismo al punto da diventare invisibili nel loro ambiente, pur mantenendo spettacolari deterrenti.
Questo primo piano ci permette di avvicinarci a ciò che la natura rivela solo a chi sa aspettare: una meraviglia nascosta, al confine tra l'invisibilità e la brillantezza.
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