Dall'alto della Torre Bidouane, la vista si apre su due isolotti emblematici di Saint-Malo: il Grand Bé, in primo piano, e il Petit Bé, leggermente più al largo.
Sul Grand Bé, sferzato dai venti e raggiungibile a piedi con la bassa marea, giace François-René de Chateaubriand (1768–1848). Nato a Saint-Malo, questo grande scrittore e politico romantico desiderò "avere solo il mare come orizzonte" dopo la sua morte. La sua tomba, sobria e rivolta verso l'infinito, è diventata un luogo di contemplazione intriso di poesia, dove aleggia ancora lo spirito del Genio del Cristianesimo e delle Memorie d'oltretomba.
Appena dietro si erge l'isolotto del Petit Bé, su cui sorge un forte del XVII secolo. Costruito tra il 1689 e il 1707 su progetto di Vauban, il Forte del Petit Bé serviva a proteggere l'accesso al porto e a contrastare il fuoco incrociato con quello del Forte Nazionale e dei bastioni. A lungo abbandonato, è stato pazientemente restaurato da appassionati e ora può essere visitato con la bassa marea, offrendo un notevole esempio di architettura militare costiera.
Questi due isolotti, uno luogo di memoria letteraria, l'altro bastione difensivo, incarnano l'anima di Saint-Malo, tra la grandezza della letteratura e la potenza del mare.
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